Linguaggio

Il linguaggio verbale è lo strumento principale di comunicazione, esso è basato su l’alfabeto o simboli che rimandano ad un concetto e il loro significato.


Il linguaggio è caratterizzato da 2 proprietà:

1)Arbitrarietà, si tratta di sistemi convenzionali, ovvero basati su accordi tra loro che comunicano

2)Produttiva, secondo cui è consentito introdurre nuovi simboli e rinnovare il linguaggio in maniera creativa.

Lo studio del linguaggio, esso ha 4 metodi differenti e viene studiato dai psicolinguistici

1)Fonetica, studio dei suoni utilizzati nelle diverse lingue

2)Morfologia, studio degli elementi che compongono le parole e l’ordine in cui esse si formano

3)Sintassi, studio delle regole che guidano la formazione delle frasi

4)Semantica, studia il significato di parole e frasi e il rapporto tra significante e significato



La struttura del linguaggio verbale:

1)Fonemi, suoni linguistici, che l’uomo usa per parlare.Tutte le lingue sono composte da un insieme di fonemi, e ogni lingua ha un alfabeto fonetico differente. Ogni fonema è dotato di un significato che forma un morfena

2)Morfeni, sono unità minime di significato. In alcuni casi possono anche fornire significato a parole intere, prefissi o suffissi

3)Parole, sono un insieme di morfemi dotati di un significato, insieme di parole lessico.

4)Frasi, sono un insieme di parole collegate da precise regole grammaticali, hanno senso solo se le parole oltre ad avere un significato, sono anche messe in ordine sintattico

5)Testi e discorsi, sono un insieme di frasi



Contesto del linguaggio.La sintassi permette di tradurre il pensiero e in linguaggio e viceversa.Una frase può essere grammaticalmente corretta, ma senza contesto non ha senso.Il contesto extra linguistico è l’insieme dei diversi fattori che contribuiscono la situazione in cui avviene io discorso.

Parole omonime, sono le parole con più di un significato.Le parole possono cambiare significato anche in base al contesto, es.riso, “oggi ho riso” o “che buono questo riso”

Il significato può cambiare anche dall’enunciazione dell’argomento. Ogni enunciato comprende

1)atto locutorio,ovvero la pronuncia del messaggio

2)atto illocutorio, ovvero l’azione che l’emittente intende compiere attraverso il messaggio

3)atto perlucutorio, ovvero l’azione che il messaggio produce s ricevente. Esso è anche l’impatto della comunicazione sul destinatario



Il mediatore linguistico culturale è una nuova figura professionale nota per favorire la comunicazione tra persone che parlano lingue differenti.

Lo sviluppo della comunicazione; Comunicare significa mettere in comune, ovvero condividere informazioni, pensieri ed emozioni.

I sistemi di segnalazione, si attivano in modo inconsapevole a seconda delle loro necessità biologiche, dunque la comunicazione non verbale, si sviluppa prima, rispetto a quella verbale. Inizialmente i comportamenti di un bambino sono internazionali.




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